La firma apocrifa è una firma falsa o contraffatta, ossia una sottoscrizione attribuita a un determinato soggetto che, in realtà, non ne è l’autore, apposta su documenti di varia natura con l’intento di perseguire finalità illecite.
Qualora si dubiti dell’autenticità di una firma, è possibile richiedere una perizia grafologica, vale a dire un accertamento tecnico-grafico volto a verificare la riconducibilità della sottoscrizione al soggetto cui è attribuita ed, eventualmente, a individuare il responsabile della contraffazione.
Nel presente articolo vedremo cos’è una firma apocrifa, quali documenti sono più esposti al rischio di contraffazione, quali sono le tecniche di falsificazione firma più diffuse e quando è opportuno richiedere una perizia grafologica.
Cos’è una sottoscrizione apocrifa
Per sottoscrizione apocrifa si intende una firma apposta su un documento da un soggetto diverso da colui al quale la firma è attribuita, con l’intento di far apparire come proveniente dal presunto firmatario una dichiarazione di volontà che egli, in realtà, non ha mai espresso.
La firma assolve alla funzione di identificare il soggetto che sottoscrive un documento, attestando la provenienza della dichiarazione in esso contenuta e implicando l’assunzione di tutte le responsabilità che ne derivano.
Proprio perché la firma in calce a un documento è idonea a comprovare la volontà di vincolarsi al contenuto dello stesso, essa costituisce uno degli oggetti più ricorrenti di falsificazione.
Falsificazione firma: i documenti più a rischio contraffazione
I documenti maggiormente esposti al rischio di falsificazione firma sono quelli dai quali derivano obbligazioni tra le parti, quali:
- contratti di finanziamento o apertura di credito;
- fideiussioni bancarie;
- assegni e cambiali;
- scritture private;
- polizze assicurative;
- contratti di fornitura luce e gas;
- testamenti olografi.
Le firme apocrife vengono apposte per perseguire una pluralità di finalità illecite, prevalentemente dirette all’ottenimento di un vantaggio indebito o al danneggiamento del soggetto cui la sottoscrizione è attribuita.
La motivazione più ricorrente è di natura economica e si concretizza, ad esempio, nell’incasso di assegni, nell’ottenimento fraudolento di prestiti o finanziamenti, nell’accesso non autorizzato a conti correnti o nell’acquisizione indebita di beni nell’ambito di successioni ereditarie.
Come vengono realizzate le firme apocrife? Le tecniche più diffuse
La realizzazione di una firma apocrifa può avvenire mediante diverse tecniche, alcune rudimentali, altre più sofisticate, tutte accomunate dall’obiettivo di riprodurre una sottoscrizione altrui in modo tale da farla apparire autentica.
Tra le tecniche di falsificazione firma più diffuse vi sono:
- imitazione per trasparenza o “a ricalco”. Si realizza sovrapponendo il foglio sul quale deve essere apposta la firma apocrifa al foglio sul quale è presente la firma da falsificare, su una superficie trasparente o retroilluminata (ad esempio, il vetro di una finestra). In tal modo, il tracciato della firma da copiare diventa visibile attraverso il foglio sovrapposto, consentendo al falsificatore di riprodurlo fedelmente. La firma falsificata così ottenuta risulterà perfettamente sovrapponibile all’originale;
- imitazione lenta. Consiste nella riproduzione pedissequa della firma da falsificare, eseguita osservando attentamente la firma originale e cercando di copiarne fedelmente il tracciato su un altro foglio. Il falsificatore procede con movimenti lenti e deliberati, al fine di ottenere una firma apocrifa quanto più possibile simile alla firma autentica;
- imitazione libera. Presuppone uno studio preliminare della firma da falsificare e una successiva fase di esercizio, attraverso la quale il falsificatore cerca di acquisire una certa familiarità con il gesto scrittorio da imitare. La firma viene riprodotta a mano libera, al fine di farla apparire il più possibile naturale e spontanea.
Le firme elettroniche possono essere falsificate?
La falsificazione delle firme elettroniche è possibile, ma risulta generalmente più complessa da attuare rispetto alla contraffazione di una firma autografa su carta e, soprattutto, più facile da rilevare.
I moderni sistemi di firma elettronica, come la Firma Elettronica Avanzata (FEA) e la Firma Elettronica Qualificata (FEQ), prevedono, infatti, standard di sicurezza molto elevati (raccolta di dati biometrici, meccanismi di autenticazione a più fattori, protocolli crittografici avanzati, …), volti a garantire l’integrità del documento sottoscritto e la riconducibilità della sottoscrizione alla mano del soggetto cui la firma è attribuita.
Ciò non significa, tuttavia, che il rischio di falsificazione firma sia del tutto escluso. Con riferimento alle firme elettroniche, i tentativi di contraffazione più ricorrenti sfruttano le vulnerabilità dell’utente, ad esempio mediante sottrazione o utilizzo illecito degli strumenti di identificazione e autenticazione.
Falsificare una firma su un contratto o altro documento è reato?
La falsificazione di una firma può assumere rilevanza penale a seconda della tipologia di documento sul quale la sottoscrizione apocrifa è stata apposta.
Qualora la firma falsa sia apposta su una scrittura privata – vale a dire un documento redatto e sottoscritto dalle parti senza l’intervento di un pubblico ufficiale – la condotta non integra un reato, bensì un illecito civile. Fanno tuttavia eccezione alcune categorie di documenti, quali i testamenti olografi, le cambiali e altri titoli di credito trasmissibili per girata o al portatore, per i quali la falsificazione assume rilevanza penale.
Diversamente, quando la firma falsificata è apposta su un atto pubblico, ossia su un documento redatto o ricevuto da un pubblico ufficiale o da un funzionario della pubblica amministrazione, la falsificazione è reato.
Firma falsificata: quando richiedere una perizia grafologica?
Quando vi sia il sospetto che la firma su un documento sia stata apposta da un soggetto diverso dalla persona indicata come sottoscrittore, è opportuno richiedere una perizia grafologica, al fine di accertarne l’autenticità o l’apocrifia.
La perizia su firma può essere richiesta sia in sede giudiziale, nell’ambito di processi civili o penali, sia in sede stragiudiziale, da privati o avvocati che necessitano della valutazione preventiva di un esperto grafologo per stabilire se agire o meno per vie legali.
L’accertamento si basa sull’analisi tecnico-grafica della firma in verifica e sul confronto con un numero adeguato di firme e manoscritture comparative certamente attribuibili al presunto firmatario, al fine di rilevare eventuali concordanze o discordanze.
In determinate circostanze, al grafologo può essere richiesto non solo di esprimere un giudizio sull’autenticità della firma, ma anche di procedere a un esame comparativo tra la firma in verifica e le firme e manoscritture di un soggetto individuato come possibile autore della contraffazione, qualora vi siano elementi che inducano a sospettarne il coinvolgimento.
Sospetti una firma apocrifa? Prenota un appuntamento
Se ritieni che la firma apposta su un documento cartaceo o digitale sia falsa, puoi richiedere un parere tecnico qualificato o un confronto preliminare sul tuo caso, per valutare se sussistano i presupposti per procedere con il disconoscimento della sottoscrizione o con altre iniziative in sede giudiziale.
Nel corso degli anni, ho assunto diversi incarichi professionali per lo svolgimento di accertamenti grafologici su firme cartacee e firme grafometriche (FEA) apposte su diverse tipologie di documenti, quali contratti, scritture private, assegni, cambiali, fideiussioni bancarie e polizze assicurative.
Sono iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici presso il Tribunale Civile di Roma e all’Albo dei Periti presso il Tribunale Penale di Roma. Posso infatti essere incaricato di svolgere una perizia grafologica su firma dal Giudice, come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nei processi civili o Perito d’Ufficio nei processi penali.
Le parti in causa possono inoltre nominarmi Consulente Tecnico di Parte (CTP), quando il Tribunale ha già disposto una Consulenza Tecnica d’Ufficio. Privati o avvocati possono richiedere una consulenza per ottenere una valutazione utile a orientare la strategia legale e a valutare se intraprendere o meno un’azione giudiziaria.
FAQ – Firma apocrifa
Cosa vuol dire firma apocrifa e qual è il suo significato legale?
La firma apocrifa è una firma falsa, materialmente apposta su un documento da un soggetto diverso da quello cui è attribuita.
Cosa fare se sospetto una firma falsa su un contratto o su un documento?
Se si sospetta una firma falsa su un contratto o su un documento, è opportuno rivolgersi a un grafologo forense per valutare la situazione e richiedere una perizia grafologica, così da accertare l’autenticità o l’apocrifia della sottoscrizione.
In quali casi la perizia grafologica può provare una firma apocrifa in Tribunale?
La perizia grafologica può provare una firma apocrifa in Tribunale qualora dal confronto tra la sottoscrizione contestata e le scritture comparative emergano differenze tali da escluderne la riconducibilità al presunto firmatario, rimettendo poi al Giudice la valutazione conclusiva delle risultanze peritali.
Una perizia di falsificazione firme è attendibile anche se fatta su una fotocopia?
Una perizia di falsificazione firma può essere eseguita anche su fotocopia, ma presenta inevitabili limitazioni, perché non consente di rilevare alcuni elementi utili all’analisi che risulterebbero invece apprezzabili mediante esame diretto sull’originale. Se la fotocopia fornita al grafologo è di ottima qualità, la perizia può comunque condurre a conclusioni attendibili.
Quali elementi analizza il perito per stabilire con certezza che una firma è apocrifa?
Il perito svolge accertamenti tecnici sul documento in verifica per verificarne l’integrità, analizza la firma nelle sue caratteristiche grafomotorie sostanziali e dinamiche e la confronta con un numero adeguato di firme certamente attribuibili al presunto firmatario, avvalendosi di strumenti che consentono di rilevare elementi non apprezzabili a occhio nudo.
Cosa sono i “documenti comparativi” e perché sono indispensabili per provare che una firma è falsa?
I documenti comparativi sono firme e manoscritture attribuibili al presunto firmatario, utilizzate come termine di confronto per verificare se la sottoscrizione contestata sia autentica o apocrifa. Devono essere il più possibile coevi alla firma in verifica e, preferibilmente, di provenienza certa (atti notarili, scritture autenticate da pubblici ufficiali, …).