La firma grafometrica, apposta su dispositivi elettronici come tablet o tavolette grafiche, è oggi ampiamente utilizzata per la sottoscrizione di documenti digitali in numerosi contesti.
Al pari delle tradizionali firme autografe su carta, anche la firma grafometrica può essere oggetto di contestazione qualora sorgano dubbi sull’autenticità della stessa. In tali circostanze, può essere richiesta una perizia grafologica.
Nel presente articolo vedremo cos’è una firma grafometrica, in cosa si distingue dalla firma elettronica semplice e dalla firma digitale, che valore legale ha in Italia e come si svolge una perizia grafologica su questo tipo di sottoscrizione.
Cos’è la firma grafometrica e quando si utilizza
La firma grafometrica è una Firma Elettronica Avanzata (FEA), apposta mediante l’utilizzo di una pennino su un dispositivo elettronico dedicato, come un tablet o una tavoletta grafica.
È ottenuta mediante un gesto manuale sostanzialmente analogo a quello della firma autografa su carta ed è considerata, a tutti gli effetti, una firma olografa, in quanto realizzata manualmente dal soggetto firmatario; la differenza risiede esclusivamente nel supporto, che in questo caso è elettronico anziché cartaceo.
La firma grafometrica è comunemente utilizzata per sottoscrivere:
- contratti di apertura di conti correnti e altra documentazione bancaria presso istituti di credito;
- contratti luce e gas presso società fornitrici di servizi energetici;
- polizze assicurative presso compagnie assicurative.
Firme grafometriche: i dati biometrici
Nel momento in cui la firma viene apposta su tavolette grafiche o tablet predisposti per l’acquisizione di firme grafometriche, i dispositivi registrano non solo la rappresentazione grafica del tratto, ma anche una serie di dati biometrici, tra cui:
- pressione del tratto;
- posizione in termini di coordinate X, Y;
- tempo complessivo di esecuzione;
- tratti a pressione zero;
- tratti “in volo” (aerei);
- velocità di esecuzione;
- accelerazione e rallentamenti.
Tali dati vengono rilevati dal dispositivo di firma mediante specifico software, con una frequenza di campionamento che varia in base alle caratteristiche tecniche del sistema impiegato.
I dati biometrici, una volta acquisiti, vengono cifrati e associati in modo indissolubile al documento sottoscritto. Non sono accessibili “in chiaro” né al firmatario né a qualsiasi altro soggetto, se non su espressa richiesta dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine del processo di firma, i dati vengono cancellati dal dispositivo e sovrascritti, secondo modalità idonee a impedirne il successivo recupero, a tutela della sicurezza e della riservatezza del firmatario.
La differenza tra firme grafometriche, elettroniche semplici e digitali
Firme grafometriche, elettroniche semplici e digitali rientrano tutte nella più ampia categoria delle firme elettroniche, ma si distinguono l’una dall’altra per livello di sicurezza e complessità delle procedure di identificazione del firmatario.
Per chiarire tali differenze occorre fare riferimento al Regolamento eIDAS (Regolamento UE n. 910/2014), che distingue le firme elettroniche in:
- Firme Elettroniche Semplici (FES);
- Firme Elettroniche Avanzate (FEA), categoria in cui rientrano le firme grafometriche;
- Firme Elettroniche Qualificate (FEQ), diffuse e note in Italia come firme digitali.
La Firma Elettronica Semplice (FES) è la forma più accessibile e diffusa di firma elettronica. Esempi di FES sono lo scambio di messaggi di posta elettronica, per la cui creazione l’utente accede al suo account mediante l’inserimento delle proprie credenziali (username e password), le operazioni effettuate tramite bancomat con digitazione del relativo PIN, nonché le sottoscrizioni apposte su terminali elettronici utilizzati dai corrieri per attestare l’avvenuta consegna di una spedizione.
La Firma Elettronica Avanzata (FEA), di cui la firma grafometrica costituisce una specifica tipologia, presenta un livello di sicurezza superiore rispetto alla FES, perché consente di:
- identificare il firmatario del documento;
- connettere in modo univoco la firma al firmatario;
- collegare la firma ai dati del documento, così da consentire la rilevazione di eventuali modifiche successive di tali dati;
- connettere in modo univoco la firma al documento sottoscritto;
- assicurare il controllo esclusivo del firmatario sul sistema di generazione della firma, inclusi i dati biometrici acquisiti per la generazione della firma.
La Firma Elettronica Qualificata (FEQ), nota in Italia come firma digitale, è la più sicura. Possiede le stesse caratteristiche della FEA, ma in più:
- si basa su un certificato elettronico qualificato rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari qualificato (QTSP);
- è generata mediante un dispositivo qualificato per la creazione della firma elettronica (SSCD o QSCD).
Il certificato elettronico qualificato consente di firmare digitalmente i documenti e garantisce l’autenticità della firma. Il suo rilascio presuppone una procedura di identificazione certa del firmatario, che può avvenire mediante riconoscimento diretto oppure attraverso procedure equivalenti da remoto, quali sistemi di identificazione video o applicazioni web dedicate.
Il processo di firma viene poi eseguito tramite un dispositivo sicuro per la creazione della firma (SSCD o QSCD), quale smart card o token USB, basato su meccanismi di crittografia asimmetrica, che utilizzano una coppia di chiavi – pubblica e privata – per crittografare e decrittografare i dati.
La firma grafometrica è legalmente valida in Italia?
La firma grafometrica, se correttamente acquisita e conforme ai requisiti tecnici stabiliti dalla legge (identificazione del firmatario, associazione univoca della firma al firmatario, collegamento della firma ai dati del documento, …), è equiparabile alla firma autografa e possiede piena validità legale, come previsto dal Regolamento eIDAS (UE n. 910/2014).
Quando richiedere una perizia su firma grafometrica?
La firma grafometrica presenta lo stesso potenziale di falsificazione della firma autografa su carta e, per tale ragione, può essere oggetto di contestazione qualora ne venga messa in dubbio l’autenticità.
La perizia su firme grafometriche serve a rilevare eventuali corrispondenze o discordanze che possano confermare oppure escludere la riconducibilità della sottoscrizione alla mano del soggetto cui la firma è attribuita.
Può rendersi necessaria in tutte le situazioni in cui venga messa in dubbio l’autenticità della firma, con particolare riferimento a documenti da cui derivano impegni, obblighi o responsabilità con conseguenze sul piano patrimoniale e dei diritti personali, quali contratti bancari, finanziamenti, polizze assicurative o atti negoziali.
Analisi di comparazione: come il grafologo forense valuta una firma grafometrica
Lo svolgimento di una perizia su firma grafometrica varia in funzione del contesto in cui l’accertamento viene richiesto:
- sede giudiziale. Il grafologo forense, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, accede al file nativo della firma grafometrica, il cosiddetto documento “full” comprensivo dei dati biometrici associati alla firma;
- sede stragiudiziale. L’esperto accede al documento “flat”, contenente la sola rappresentazione grafica della firma.
In sede giudiziale, oltre al grafologo forense, nelle operazioni peritali sono coinvolti anche l’ente detentore del file nativo della firma grafometrica oggetto di indagine (documento “full”) e il responsabile della conservazione della chiave privata necessaria per decrittografare i dati biometrici.
Per l’esecuzione della perizia, il grafologo deve disporre di specifici software forensi per l’analisi delle firme grafometriche. In alcuni casi, l’ente che ha adottato il sistema di firma può mettere a disposizione dell’esperto il software del proprio fornitore, unitamente alla relativa licenza d’uso, al fine di consentire la corretta estrazione e analisi dei dati.
Una volta estratti i dati biometrici, il grafologo forense esegue una duplice analisi:
- quantitativa. Esamina e confronta i dati biometrici della firma in verifica con quelli di altre firme grafometriche certamente riconducibili al soggetto cui la sottoscrizione è attribuita, al fine di valutarne la compatibilità;
- qualitativa. Confronta la firma in verifica con altre firme e manoscritture, anche su supporto cartaceo, applicando i metodi propri dell’indagine grafologica.
In ambito stragiudiziale, non avendo accesso ai dati biometrici della firma grafometrica ma al solo documento “flat”, l’esperto grafologo deve esprimere il proprio giudizio sulla rappresentazione grafica del tratto.
L’accertamento tecnico-grafico è possibile, ma presenta limiti maggiori rispetto alla perizia condotta su firme grafometriche complete di dati biometrici.
In tali circostanze, è particolarmente utile disporre, ai fini comparativi, di ulteriori rappresentazioni grafiche generate dal medesimo sistema di firma grafometrica e in condizioni operative analoghe a quelle in cui è stata apposta la firma in verifica.
In ogni caso, affinché la perizia su firma grafometrica possa essere il più possibile attendibile, è opportuno che il grafologo disponga di un numero adeguato di firme comparative che coprano un arco temporale sufficientemente ampio, includendo, ove possibile, sottoscrizioni apposte in epoca prossima, precedente e successiva alla data della firma in esame.
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Se la firma grafometrica apposta su un documento digitale è attribuita a te ma non è la tua e vuoi disconoscerla oppure devi difenderti da un disconoscimento e dimostrarne l’autenticità, puoi richiedere una perizia grafologica.
In qualità di grafologo forense con competenze in analisi e comparazione di firme grafometriche, posso essere incaricato di svolgere una perizia grafologica su firma grafometrica dal Giudice, come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nei processi civili o Perito d’Ufficio nei processi penali, da una delle parti in causa, come Consulente Tecnico di Parte (CTP), nonché da privati o avvocati che necessitano di una valutazione tecnica prima di decidere se agire o meno per vie legali.
FAQ – Firma grafometrica
La firma grafometrica ha lo stesso valore legale della firma autografa?
La firma grafometrica, se correttamente acquisita, è equiparabile alla firma autografa e possiede piena validità legale, come previsto dal Regolamento eIDAS (UE n. 910/2014). La sottoscrizione deve tuttavia rispettare specifici requisiti tecnici: identificazione del firmatario, associazione univoca della firma al firmatario, collegamento della firma ai dati del documento, controllo esclusivo del firmatario sul sistema di generazione della firma e associazione univoca della firma al documento sottoscritto.
Come si può contestare una firma grafometrica?
La firma grafometrica può essere contestata mediante disconoscimento; in tal caso si attiva l’ordinario procedimento di verificazione, nell’ambito del quale viene disposta una perizia grafologica.
Quali dati biometrici vengono registrati dalla firma grafometrica?
Il dispositivo elettronico utilizzato per l’apposizione della firma grafometrica non registra soltanto la rappresentazione grafica del tratto, ma anche una serie di dati biometrici, tra cui pressione, posizione, tempi di esecuzione, tratti a pressione zero, tratti aerei, velocità, accelerazioni e rallentamenti. Tali dati vengono cifrati e associati in modo indissolubile al documento sottoscritto, consentendo l’identificazione univoca del firmatario e costituendo un fondamentale riferimento tecnico per eventuali verifiche forensi o perizie comparative.
Qual è la differenza tra firma grafometrica e firma digitale?
La firma grafometrica rileva i dati biometrici del gesto grafico ed è una Firma Elettronica Avanzata (FEA). La firma digitale, invece, è una Firma Elettronica Qualificata (FEQ) basata su sistemi di crittografia asimmetrica e su certificati digitali qualificati rilasciati da prestatori di servizi fiduciari.
In quali casi è utile richiedere una perizia su firma grafometrica?
È utile richiedere una perizia su firma grafometrica in tutti i casi in cui si dubiti dell'autenticità della sottoscrizione, con particolare riferimento a documenti da cui derivano impegni, obblighi o responsabilità per il presunto firmatario.
Chi può eseguire una perizia su firma grafometrica?
La perizia su firma grafometrica può essere eseguita solo da un grafologo forense qualificato, dotato di specifiche competenze in analisi e comparazione di firme grafometriche.